Umbria, Vallo di Nera: un borgo sospeso nel tempo

- Borghi, Umbria
Vallo di Nera

Vallo di Nera, Chiesa di Santa Maria

L’Umbria è la regione dello spirito. Ti racconto di Vallo di Nera, sospeso fra i boschi della Valnerina, è uno dei borghi più belli d’Italia.

Circondato dai boschi umbri, Vallo di Nera si schiude col candore delle sue pietre.

I toni di verde profondo circondano protettivi questo luogo incantato

Gli stretti vicoli si arrampicano fra secoli di storia posata su questi luoghi.

Arrampico i miei pensieri, un passo via l’altro; voglio respirare questa atmosfera raccolta, lentamente.

Un gatto dorme sotto il pergolato, gli archi uniscono le case, i cortili semplici, le feritoie nelle mura difensive trapassate da sprazzi di panorama.

Si aprono piccoli slarghi, come se le case si facessero da parte in un dolce inchino alla chiesa.

Varcare la soglia di queste chiese medioevali è consegnarsi alla meraviglia. Solide mura hanno protetto nei secoli i colori e le pennellate di stupendi affreschi.

Una sorpresa d’arte che tanti piccoli borghi italiani conservano nel loro cuore.

Mi sorride Vallo di Nera, trasmette una sensazione di luminosità: le pietre chiare e rosate del borgo.

Umbria, tersa delicatezza.

Vallo di Nera

Vallo di Nera, borgo medioevale

 

Vallo di Nera

Vallo di Nera, affaccio sui boschi

 

VALLO DI NERA: RALLENTA E APPUNTATI COSA VEDERE

Quando arriverai a Vallo di Nera, noterai che la forma del borgo è ellittica. La struttura urbana risale al medioevo, anche se il nome “Vallo” deriva dall’insediamento di epoca romana (“Vallum” significa luogo fortificato). Nel 1217 gli abitanti di Vallo, allora sotto il dominio spoletino, chiesero a Spoleto di poter costruire un castello a difesa della  valle. Costruirono quindi una fortezza medioevale, con mura e torri visibili ancora oggi, monumento chiaro su un colle a lato del fiume Nera.

Due porte per accedere a questo gioiello di architettura: Portella e Portaranne. Si può entrare solo a piedi; l’assenza del rumore di macchine contribuisce ancora di più a rendere speciale l’atmosfera di Vallo di Nera.

Ecc le due chiese da non perdere..

 

LA CHIESA DI SANTA MARIA

La Chiesa di Santa Maria, del XIII secolo, con la sua semplice architettura romanica cela all’interno dei bellissimi affreschi di artisti di scuola spoletina e marchigiana, tra cui Cola di Pietro. La chiesa si affaccia su una deliziosa piazzetta e comunica con un chiostro francescano. La facciata è pulita e ornata solo da un portale ogivale e da un rosone con dodici archetti. Il campanile era una delle torri della cinta muraria di Vallo e ancora oggi viene suonato a mano. Secondo lo stile romanico, la pianta è a navata unica e coperta con un tetto a capriate lignee, riportate a vista dopo la rimozione delle sovrapposizioni barocche. Le pareti della navata e dell’abside recano dipinti di Santi tra cui il Martirio di Santa Lucia e portano una rara testimonianza del movimento dei Bianchi, dipinti in processione. Questo movimento si diffuse in Italia centrale alla fine del XIV secolo ed era formato da persone che si spogliavano dei loro beni per predicare la pace.

Vallo di Nera

Chiesa di Santa Maria, copertura a capriate lignee

Vallo di Nera

Chiesa di Santa Maria, abside affrescato

 

LA CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

La chiesa di San Giovanni Battista si trova nella parte alta del centro storico, su una piazzetta dove troviamo anche un pozzo. Gli esterni della chiesa conservano le linee pulite dello stile romanico (XIII secolo) mentre gli interni hanno aggiunte posteriori del ‘500 e del ‘600. Nell’abside Jacopo Siculo, appartenente alla Scuola di Raffaello, ha dipinto una Madonna in Transito su commissione della comunità locale.

Vallo di Nera

Vallo di Nera, Chiesa di San Giovanni Battista

 

INFORMAZIONI UTILI

Il comune di Vallo di Nera è fra i borghi più belli d’Italia

Vallo di Nera si trova in Val Nerina, provincia di Perugia.

La Chiesa di Santa Maria è visitabile liberamente.

Vallo di Nera

Vallo di Nera, scorci dalle mura difensive

 

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2 Comments

  • Reply
    Emmanuelle
    marzo 31, 2017 at 2:28 pm

    Merci à vous pour cette merveilleuse découverte et vos photos et légendes .
    Emmanuelle

  • Reply
    agnese benedetti
    aprile 20, 2017 at 9:39 am

    Grazie!

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