Uno scrigno di arte a San Gimignano: il Palazzo Comunale

- Arte, Cultura, San Gimignano, Toscana
san gimignano sala dante

Sala di Dante, Cavaliere al galoppo

A San Gimignano, la raccolta di opere d’arte nel Palazzo Comunale: capolavori della pittura trecentesca, la Sala di Dante con cicli cavallereschi, una splendida Pinacoteca.. una tappa da non perdere per tutti gli amanti dell’arte.

Ormai dovrei esserci abituata.

Sono anni che vivo in Toscana e so bene che questo territorio armonioso punteggiato di semplici borghi in pietra, cela nelle pieghe della sua storia dei tesori di grande valore.

Eppure ogni volta la Toscana sa scovare in me l’incanto.

San Gimignano è un borgo conosciuto in tutto il mondo, molto turistico proprio grazie alla sua fama.

Beh.. è una fama meritata!

Qui non siamo di fronte a un luogo svuotato del suo senso, qui di arte se ne concentra davvero tanta, ed è quella che fa risuonare il nome di San Gimignano così lontano.

Per scoprire questo tesoro di arte, per assorbire i colori stesi dalla scuola pittorica trecentesca, sono entrata nel Palazzo Comunale, anche detto Palazzo Nuovo del Podestà.

Benozzo Gozzoli, Lippo Memmi, il Sodoma, il Pinturicchio, Azzo di Masetto (solo per citare i più famosi) sono lì riuniti.

Ogni passo mi avvicina alla meraviglia.

San Gimignano, stemmi nobiliari nel cortile del Palazzo Comunale

Il Museo Civico: la Sala di Dante

Dopo aver attraversato il cortile interno affrescato con gli stemmi delle famiglie nobili, salendo le scale si entra nella Sala del Consiglio, meglio nota come Sala di Dante. Questa sala deve il nome al soggiorno del Sommo Poeta, arrivato a San Gimignano in veste di ambasciatore della Repubblica fiorentina.

La Sala di Dante è bellissima: il tempo sembra fermarsi davanti agli affreschi a tema cavalleresco dipinti da Azzo di Masetto.

Gli zoccoli dei cavalli, gli elmi, le gualdrappe delle cavalcature.

Chiudo gli occhi e sembra di sentir sopraggiungere i Cavalieri al galoppo, così lontani nella vita di ogni giorno, così vicini, qui, nel cuore di San Gimignano.

Sempre nella stessa sala, tiene testa in una gara di splendore, l’affresco di Lippo Memmi: la Maestà del 1317, si ispira a quella dipinta da Simone Martini al Palazzo Pubblico di Siena.

Sulla destra del trono della Madonna, inginocchiato, vediamo il Committente di questa opera: si tratta di Nello di Mino Tolomei, Podestà di San Gimignano.

san gimignano sala dante

Museo Civico, Sala di Dante con affreschi a tema cavalleresco

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Museo Civico, la Maestà nella Sala di Dante

Il Museo Civico: la Pinacoteca

Al secondo piano, la Pinacoteca continua a sfoggiare alcuni degli esempi più belli della pittura senese e fiorentina a cavallo fra il ‘300 e il ‘400.

Qui troverete il color oro.

E’ quello che circonda San Gimignano, dipinto da Taddeo di Bartolo mentre regge fra le mani la città che porta il suo nome.

Si dice che San Geminiano avesse salvato la città comparendo sulle sue mura durante un attacco dei barbari, riuscendo così a metterli in fuga.

Una piccola curiosità: San Geminiano era il vescovo di Modena (oggi infatti ne è anche il patrono) e, oltre a proteggerla dalle orde degli Unni di Attila, fu esorcista. Liberò dal demonio la bambina dell’imperatore Gioviano. Ancora oggi alcuni credenti passano carponi sotto l’arca di San Geminiano, nella cripta del Duomo di Modena, nella convinzione di metter fine ai propri mali.

pala di san gimignano

Museo civico, San Gimignano regge in grembo la città turrita

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Museo Civico di San Gimignano, Pala dipinta da Benozzo Gozzoli

 

Il Museo Civico: la Camera del Podestà

In una sola camera si trova forse l’affresco più curioso del museo: si tratta degli “Esiti positivi e negativi dell’iniziazione amorosa di un giovane” dipinta da Memmo di Filippuccio.

Non è frequente trovare cicli di affreschi che non siano a tema religioso o guerresco, mentre questo non solo raffigura scene della vita quotidiana, anche momenti… piccanti!

Museo Civico, Camera del Podestà

Museo Civico, Camera del Podestà

Museo civico, l’iniziazione amorosa negli affreschi della Camera del Podestà

 

Informazioni utili

Musei Civici di San Gimignano – Palazzo Comunale

Piazza Duomo , 2

Per il biglietto di ingresso e gli orari di visita leggi qui

Il biglietto di ingresso è cumulativo e comprende anche l’accesso alla Torre Grossa. Prendetevi il fiato necessario e affrontate la scalata della Torre: il panorama merita ampiamente la fatica!

Il Riconoscimento Unesco per San Gimignano

 

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1 Comment

  • Reply
    San Gimignano e le Torri: tornare al Medioevo
    dicembre 29, 2016 at 9:36 am

    […] Veglia severo sulla piazza del Duomo,  il Palazzo Nuovo del Podestà. Oggi custodisce il Museo Civico dove si ha la possibilità di ammirare la ricca Pinacoteca e gli affreschi a tema cavalleresco della Sala di Dante, una puntata imperdibile per gli amanti dell’Arte! […]

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