Riserva dello Zingaro: trekking con retrogusto dolce-amaro

- Mare, Sicilia
Riserva dello Zingaro mare

Cala Capreria

 

Dove si racconta della Riserva dello Zingaro, di quando era costa incontaminata e del miracolo che l’ha preservata, con trekking, lepri e tuffi in mare. 

 

Trovai lo Zingaro  in un chiosco di libri usati di Arezzo.

Una ‘Guida ai misteri e segreti dei Mari e delle Coste d’Italia’, anno 1980, potevo forse lasciarla lì?

La mia ‘fissa’ per i vecchi libri di viaggio non me lo permetteva.

Così presi la guida e me la portai a casa, curiosa di scoprire quali fossero questi misteri.

Della Riserva dello Zingaro non trovai notizia, perché all’epoca della guida la riserva ancora non c’era, ma quel tratto meraviglioso di costa, era citato, eccome!

Basta salire dieci o venti metri più in alto e si domina il mare da una parte e dall’altra della penisola, in un ambiente perfettamente silenzioso, meravigliosamente animato da sfondi lontani di montagne.[..] Pochissimi luoghi, in Italia, vantano tanta bellezza e originalità di paesaggi marini. La spiaggia rocciosa e ghiaiosa è tra le più belle e solitarie che io conosca’

 

Quell’escursione in uno dei tratti di costa più vari e  belli d’Italia, incredibilmente, possiamo percorrerla a piedi (e solo a piedi) ancora oggi.

Ecco il mistero ma, conoscendo come vanno le cose in Italia, crederei che di  miracolo si tratti.

Riserva dello Zingaro mare

Cala dell’Uzzo deserta, all’imbrunire

 

E il miracolo avvenne il 18 maggio 1980.

Più di 2000 cittadini occuparono pacificamente il sentiero dello Zingaro, da Scopello a San Vito Lo Capo, dimostrando con la forza morale della loro presenza che quel luogo non doveva essere sacrificato al cemento e alle speculazioni (già era prevista la costruzione della strada costiera che avrebbe deturpato ogni cosa).

Molti siciliani si mobilitarono, sulla scorta della sensibilizzazione portata avanti dal Wwf, da Italia Nostra, da Legambiente, dal Club Alpino Italiano, dall’Arci, dalle Associazioni forestali e, incredibilmente, ottennero un risultato molto importante: lo Zingaro fu la prima Riserva naturale orientata della Sicilia.

Sicilia, ecco com’era la tua costa. Dove altrove sono stati costruiti edifici e strade a ridosso del mare, qui è rimasta la Natura, il silenzio del tramonto, le lepri che si rincorrono, la vegetazione di palme nane, capperi ed elicrisi odorosi.

Riserva dello Zingaro mare

luce sulle palme nane

Riserva dello Zingaro mare

Fiori di cappero

Riserva dello Zingaro mare

piccola lepre

 

Questo è il mare che amo, questo è il mare che vorrei vedere più spesso.

Rispettato nella sua vera essenza.

Quando ho visto quegli uomini in fila, opporsi alla galleria, io mi sono commossa.

E’ grazie a loro che oggi posso conoscere cosa c’era prima, il valore di quanto è stato salvato, il valore di quanto, altrove, è andato perduto.

Con un senso di grande gratitudine e di amarezza per i luoghi che invece non sono stati preservati, mi avvio in questo trekking denso di emozioni.

Emozioni che vengono dal mare e dagli uomini che si sono battuti per proteggerlo.

Riserva dello Zingaro mare

il ricordo

Riserva dello Zingaro mare

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RISERVA DELLO ZINGARO: TREKKING DA SCOPELLO

Ci sono diversi sentieri per esplorare la Riserva dello Zingaro. Quello che conduce alle varie calette, viene chiamato ‘Sentiero principale’ e si riconosce facilmente dalla mappa perché è a ridosso del mare.

La Riserva ha due ingressi: l’ingresso nord a San Vito Lo Capo e l’ingresso sud a Scopello. Dato il caldo e la mia abituale pigrizia (..ehm..) non ho fatto l’intero trekking, ma ho optato per percorrere i tratti iniziali da entrambi gli ingressi, in modo da avere il tempo di godermi con calma il mare.

Dall’ingresso di Scopello si vede il monumento a memoria della marcia dello Zingaro e passata la galleria, si sbuca su un sentiero sterrato.

Riserva dello Zingaro mare

L’imbocco della galleria

Riserva dello Zingaro mare

trekking verso Cala Capreria

 

Si procede nella macchia mediterranea, sferzati dal vento e dal sole  finchè dall’alto del sentiero non si vede uno squarcio di azzurro irresistibile: è Cala Capreria.

Basta gettare uno sguardo per farmi decidere di scendere. La cala è di ciottoli bianchi che rendono il colore dell’acqua ancora più cristallino. L’acqua a fine maggio è fresca ma il bagno qui.. irrinunciabile!

Riserva dello Zingaro mare

Cala Capreria vista dal sentiero

Riserva dello Zingaro mare

il mare a Cala Capreria

 

RISERVA DELLO ZINGARO: TREKKING DA SAN VITO LO CAPO

In un giorno successivo, provo l’ingresso da San Vito Lo Capo, la strada panoramica già mi fa pregustare il colore smeraldino di Cala Tonnarella dell’Uzzo.

Su un lato della Cala si trova un antico edificio che ospita il Museo delle Attività marinare. Il sentiero per raggiungerla è comodo e breve, motivo per cui questa è una delle cale più frequentate. Ma non lo era a fine maggio, quando l’ho visitata io, per fortuna!

Riserva dello Zingaro mare

ingresso da San Vito Lo Capo

Riserva dello Zingaro mare

Cala Tonnarella dell’Uzzo

 

Sul far della sera, proseguo il trekking verso la cala successiva.

Il sentiero è meraviglioso e bordato di palme nane, la pianta simbolo della Riserva. Lo sguardo si perde nel silenzio, nei giochi di luce che sfiorano le rocce e la vegetazione.

Riserva dello Zingaro mare

Palme nane bordano il sentiero

Riserva dello Zingaro mare

atmosfere al tramonto

Riserva dello Zingaro mare

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Arrivo a Cala Torre dell’Uzzo e la trovo deserta. Anche se completamente in ombra, è una meraviglia e infonde una sensazione di pace così intensa!

Mi siedo sui ciottoli, il canto del mare mi avvolge.

Riserva dello Zingaro mare

Cala dell’Uzzo

Riserva dello Zingaro mare

Cala dell’Uzzo, il suono del mare

Riserva dello Zingaro mare

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Questa cala è conosciuta, oltre che per la sua bellezza, anche per la presenza della Grotta dell’Uzzo, abitata sin dal paleolitico,  uno dei più importanti siti preistorici della Sicilia. All’interno sono stati ritrovati resti di animali e utensili, fu usata come necropoli nel 7° millennio a.c.

Riserva dello Zingaro mare

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Riserva dello Zingaro mare

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INFORMAZIONI UTILI

Riserva dello Zingaro mare

Scabiosa

 

RISERVA DELLO ZINGARO: GLI INCENDI

Leggo con dolore che a fine luglio 2017 un grande incendio ha bruciato una parte della Riserva.

Ricaccio indietro le maledizioni che mi salgono immediatamente alla bocca per gli esseri senza onore che si macchiano di un delitto così scellerato.

E chiedo loro: brucereste mai vostra madre?

Perchè è questo che fate, mandando in cenere la natura.

Riserva dello Zingaro mare

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Riserva dello Zingaro mare

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1 Comment

  • Reply
    Emmanuelle
    agosto 16, 2017 at 7:00 pm

    Merci pour cette balade superbe ,des paysage magnifiques et quelle tristesse d’apprendre que des incendies ont touchés cette région magnifique .
    Merci pour vos photos et légendes la balade fut belle .
    Bien à vous .
    Emmanuelle

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