Pienza: il Duomo, il Calendario, il Mito

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Pienza, dettaglio della facciata del Duomo

La Città Ideale di Pienza si illumina grazie al suo Duomo, una magnifica architettura che racchiude in sé un Calendario astronomico e  il Mito di Gaia e Urano.

Tutto iniziò dal sogno di un uomo.

Enea Silvio Piccolomini non dimenticò mai il paese natìo, nemmeno quando venne eletto Papa, con il nome di Pio II.

L’antica Corsignano fu plasmata alla luce dell’Umanesimo, e le venne dato un nuovo nome: Pienza.

Fu così che Papa Pio II svelò, a chi sapeva intenderne il messaggio, la sua illuminazione.

Pienza attinse all’antica fonte del sapere.

Il Rinascimento vibrò sul mondo, magnifico e segreto.

L’imponenza della facciata vista dalla via frontale

val orcia amiata landscape

Vista da Pienza verso il Monte Amiata

 

La Città Ideale

Il Piccolomini, insieme ai suoi contemporanei come Leon Battista Alberti, Ficino, Cusano e Rossellino, si dedicò con passione allo studio dei testi antichi, alla ricerca di un equilibrio dell’uomo, in bilico fra la terra e il cielo. Uno dei personaggi oggetto di maggior studio (e di mistero) fu Ermete Trismegisto, che venne rappresentato anche nel pavimento del Duomo di Siena.

Nel Corpus Hermeticum, l’antico testo dell’Asclepius tratta della “citta ideale”, Adocentyn “specchio in terra dell’armonia celeste”, una città dove avrà luogo un rinnovamento universale, fondata in direzione del sole che tramonta; tutti quelli che vi giungeranno, godranno di salute, virtù, conoscenza e protezione da ogni male.

Il concetto di Città Ideale si sviluppò nelle epoche successive fino a giungere a Pio II, che volle tradurlo in un’architettura di pietra.

La pietra di fondazione di Pienza: la  forza dell’Utopia.

“Non ti ho fatto né celeste, né terreno, né mortale, né immortale, perché di te stesso, quasi libero e sovrano artefice, ti plasmassi e ti scoprissi nella forma che avresti scelto. Tu potrai degenerare nelle cose inferiori che sono i bruti; tu potrai rigenerarti, secondo il tuo volere, nelle cose superiori che sono divine”

(Pico della Mirandola)

pienza duomo rinascimento

Duomo di Pienza – facciata

Il Duomo di Pienza: un Calendario Astronomico

Nel 1986, grazie agli studi del Professor Jan Pieper, il Duomo di Pienza viene riconosciuto come un Calendario Astronomico.  In seguito alle ricerche condotte in India sull’architettura calendaristica, il prof. Pieper intuì e, successivamente, dimostrò con uno studio approfondito, che l’orientamento astronomico della Piazza e del Duomo era tale da assumere posizioni di perfetta simmetria in occasione dell’equinozio di primavera e d’autunno (secondo il calendario giuliano).

Le lancette di questo orologio solare sono costituite dall’ombra della facciata del Duomo sulla piazza che, a mezzogiorno del giorno dell’equinozio, va a sovrapporsi sui nove riquadri della pavimentazione, allineandosi lungo l’asse di simmetria.

Il Prof. Pieper notò anche un altro dettaglio, grazie all’attenta osservazione dei capitelli delle colonne del Duomo. Egli sapeva che in molte chiese tedesche tardo-gotiche, gli architetti avevano lasciato la loro “firma” imponendo un sigillo proprio all’altezza dei capitelli.

Nel Duomo di Pienza cercò sui capitelli sotto il campanile.

Su un capitello trovò un gambero, simbolo del Rossellino (che di cognome faceva Gambarelli), l’architetto che progettò il Duomo.

La cosa curiosa la trovò sul secondo capitello: un mascherone alato con due pupille vuote ai lati, il simbolo di Leon Battista Alberti. Forse anche l’Alberti prese parte alla progettazione del Duomo di Pienza?

Una domanda che ancora oggi fa discutere gli studiosi..

il Sigillo di Leon Battista Alberti

il Sigillo di Leon Battista Alberti

 

Il Duomo di Pienza celebra le nozze di Gaia e Urano

Pio II amava descrivere la sua cattedrale. La finestra tonda che si trova nella facciata viene da lui citata col termine “oculus.. aperto alla maniera di un ciclope”.

Il riferimento al Ciclope non è certo casuale.

I Ciclopi nacquero dall’unione della dea madre Gaia con il cielo Urano, che l’aveva fecondata con la pioggia.

L’oculus di cui parla Pio II si trova in alto, al centro della facciata della cattedrale.

Al centro della piazza antistante il Duomo, si trova un cerchio in travertino e mattoni, un secondo “oculus” a terra.

Ruotando la facciata sulla sua base per appoggiarla sulla piazza, i due occhi verrebbero a combaciare perfettamente (Prof. Bruno Queysanne).

Enea Silvio Piccolomini celebra, col suo Duomo, l’unione del Cielo con la Terra, le nozze di Gaia e Urano.

Disposizione prospettica degli edifici e della piazza

 

Informazioni

L’ingresso nella Cattedrale è gratuito.

Orari di visita: 8.30-13.00 e 14.30-19.00

 

Bibliografia

“Pienza, il sogno dell’Umanista” – Fabio Pellegrini – editoriale Donchisciotte

“Pienza il progetto di una visione umanistica del mondo” – Jan Pieper

 

Link utili

Il riconoscimento Unesco per Pienza

La cittadinanza onoraria per il Prof. Jan Pieper

Il sito di Centro Studi Pientini , ricco di informazioni su Pienza

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