I libri di Franco Maria Ricci: custodi di Bellezza

- Emilia Romagna, Libri
franco maria ricci borges

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Tutto è avvolto con seta nera e segni dorati.

Credo di essere arrivata in un antro voluto da una mente visionaria.

Nero e oro, tenebre e luce sfavillante.

Sono passata accanto a teschi per giungere qui.

La decomposizione della materia, il disfacimento delle comuni convenzioni, il passo da compiere per sfiorare la Bellezza.

Dopo le latomie dell’anima, si apre la porta verso una dimensione fantastica.

Sono nel nucleo denso dell’Éphemère, ho davanti a me i libri di Franco Maria Ricci.

franco maria ricci editore

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franco maria ricci libri

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FRANCO MARIA RICCI: LA RICERCA DI UN EDITORE

Quando decisi di visitare la Fondazione Franco Maria Ricci, non sapevo che avrei trovato esposti molti esemplari dei suoi libri ricercati.

Cerco di dosare la preparazione di un viaggio per evitare che un eccesso di programmazione tolga lo spazio alla sorpresa.

E quello che ho avuto a Fontanellato, è stato un vero colpo al cuore.

Amo i libri, la loro consistenza.

Oltre alle parole di cui sono custodi, mi piace osservarne le rilegature, gli inchiostri, i caratteri, quando ci sono, le illustrazioni.

Trovare al Museo della Fondazione FMR una lunga stanza dove su scaffali e tavoli erano ospitate le loro edizioni curatissime e poterle sfogliare è stato un regalo meraviglioso.

La carta azzurra di Fabriano, le illustrazioni incollate a mano, una ad una.

franco maria ricci editore

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franco maria ricci editore

L’Arcimboldo

franco maria ricci editore

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In un attimo sono stata trasportata in un turbine di mondi, l’Antica Persia, la Biblioteca di Babele con Borges ad indicare le tappe di un eccezionale percorso editoriale, gli Itinerari Impossibili.

La ricerca della Bellezza in ogni sua forma.

Effimera, fuggevole.

Ogni libro è il tentativo di catturarla in uno scrigno di carta e raffinatezza.

franco maria ricci editore

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franco maria ricci editore

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Una mente irrefrenabile può vincere la sfida del tempo.

Éphemère.

 

 

IL CODEX SERAPHINIANUS

Fra i molti libri esposti, uno reclamava un’attenzione particolare.

 

‘non sei di questo mondo’

 

Gli ho detto quando il mio sguardo ha percorso le immagini surreali e l’idioma che nessuno parlerà mai.

Questa coorte di illustrazioni bizzarre è scaturita da Luigi Serafini, il codice porta il suo nome.

All’inizio degli anni ’80, Franco Maria Ricci diede alle stampe la prima edizione del Codex Seraphinianus.

Un’opera straordinaria la cui fama fece presto il giro del mondo, andò esaurita.

La botanica, l’architettura, la zoologia, la fisica passano attraverso la mente di Serafini, rimescolandosi in un mosaico metamorfico e scaturiscono dalle sue dita in più di mille disegni.

Libertà assoluta dalle regole del mondo che conosciamo, trasformazione, un inno alla fantasia e all’elevazione interiore.

Sullo strabiliante Serafini e sul suo Codex è stato girato anche un lungometraggio: ‘Luigi Serafini, Grand Rectum de l’Université de Foulosophie’.

A chi gli chiede che cosa sia la sua Enciclopedia, Serafini risponde

 

‘un blocco psichico accompagnato da un canto lirico d’upupa’

 

franco maria ricci codex seraphinianus

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franco maria ricci codex seraphinianus

Codex Seraphinianus

franco maria ricci codex seraphinianus

Codex Seraphinianus, una tavola

 

FRANCO MARIA RICCI

 

‘la sola cosa nella quale mi sembrava di eccellere era distinguere il Bello dal Brutto’

 

Con queste parole Franco Maria Ricci si riferisce al suo profondo istinto verso ciò che è Bellezza.

E io credo che non sia certo cosa da poco.

In un tempo sempre più schiacciato sotto il peso della mediocrità, trovare un tempio dove si evoca la Bellezza è qualcosa che fa bene dentro.

Dopo un inizio come geologo per una società petrolifera in Mesopotamia, Ricci torna a Parma e lavora fra Milano e l’Europa nel mondo della grafica.

Finchè i suoi passi non incrociano Giambattista Bodoni.

Inizia una ricerca incessante dei suoi libri, li colleziona.

Quel tesoro è la sorgente della casa editrice di Franco Maria Ricci:  nel ‘64 dà alle stampe il Manuale Tipografico di Bodoni, del 1818.

La migliore carta di Fabriano, l’inchiostro cercato fino in Belgio, tipografi in pensione e la Superlito a Medesano.

E’ così che rinasce il Manuale Tipografico. Ricci lo  stampa in 900 copie e lo propone alle maggiori biblioteche del mondo: è un trionfo.

Collabora con Calvino, con Borges a cui racconta del suo sogno di creare il labirinto più grande.

Franco Maria Ricci, i libri, una rosa rossa, un labirinto.

Franco Maria Ricci ritratto

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franco maria ricci libri

la Biblioteca di Babele

 

Può salvare la Bellezza?

A me ha donato una nuova profondità dello sguardo,

la traccia per scavare,

le tessere di un enigma di fantasia da ricomporre.

 

ÉPHEMÈRE, LA BELLEZZA INEVITABILE

Qualche giorno fa, l’ottantesimo compleanno di Franco Maria Ricci è stato festeggiato con la proiezione in anteprima del documentario ‘Éphemère, la Bellezza inevitabile’ presso il Teatro Regio di Parma.

Spero di poterlo vedere presto online!

franco maria ricci codex seraphinianus

Codex Seraphinianus, una tavola

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