Camminare ‘Per le Foreste Sacre’, con Paolo Ciampi

- Foreste Casentinesi, Libri, Passeggiate, Toscana
Foreste sacre Paolo Ciampi

Per le Foreste Sacre, di Paolo Ciampi

 

Dove si ripercorrono le pagine del libro ‘Per le Foreste Sacre’ di Paolo Ciampi, seguendolo nel suo cammino fra boschi antichi e parole dentro, un libro sul cercare e sul riconoscersi.

 

‘Muoversi verso le sorgenti, come risalire il tempo, cercando ciò che inizia, il mistero della nascita, il mistero di un’acqua che si fa fiume’

 

‘Per le Foreste Sacre’  è il racconto che Paolo Ciampi fa a noi e a se stesso, del suo cammino attraverso il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

Il suo itinerario inizia dalla Romagna

‘quanto basta per illudersi che ci sia un’altra Italia, più bonaria, meno diffidente’

 

Il Cammino scelto, da percorrere coi suoi amici, è quello delle ‘Foreste Sacre’, nei luoghi di San Romualdo e San Francesco.

‘per secoli e secoli in questi posti gli uomini hanno cercato la salvezza dell’anima. I boschi hanno dato loro più di quanto potessero sperare’

Foreste Casentinesi

in cammino

 

Passa da San Benedetto in Alpe e dalla Cascata dell’Acquacheta

l’aurora attesa in vetta. Il cuore che si trasforma grazie al tempo trascorso a godere del proprio spirito, senza stancarsi’.

Arriva al borgo natale di Andrea del Castagno, la storia tormentata di questo artista, riporta alla mente le stampe dell’antico Giappone, ‘ukiyo-e’, mondo fluttuante.

‘essere l’opera che si fa, nel momento in cui è ispirazione e movimento, non l’opera che si fa durata, che si osserva e si esibisce. L’arte come canto, come poesia che non lascia traccia.’

 

Scopro, seguendolo, luoghi che non conoscevo e che un giorno voglio raggiungere.

Foreste Casentinesi

pietre e muschio

 

E’ all’acquitrino della Gorga Nera, ciò che resta di un lago prodotto da una frana, si dice che sia abitato dal badalischio, forse un serpente spaventoso.

Leggende che vengono ingrandite dalla paura dell’ignoto dei viandanti che percorsero questi boschi.

Paolo, che cammina un piede via l’altro, accompagnato da un fiume interiore di parole, ricorda Rilke:

‘le nostre paure sono draghi a guardia dei nostri più profondi tesori’

Foreste Casentinesi

Foreste Casentinesi

 

E prosegue verso la cima del Falterona, Capo d’Arno, il Lago degli Idoli.

Subiaco e il monastero di San Benedetto. Il Castello di Poppi, la pieve di Romena.

Il luogo forse più sacro, la Riserva Integrale di Sasso Fratino.

Mi commuove il solo pensiero che un luogo così esista,  continui ad essere protetto da tempo immemore. Il suo valore è stato anche riconosciuto proprio di recente dall’Unesco, col sito ‘Sasso Fratino e Faggete Vetuste del Parco Nazionale’.

‘luoghi segreti dove venerare i misteri della vita e della morte. Luoghi di riti e superstizioni, di paure e contemplazioni. Di ninfe, di fauni, di divinità silvestri e abitatrici di acque sorgive. Alberi che parlano, alberi con il dono della profezia, alberi che accolgono gli dei o che sono essi stessi divini’

Foreste Casentinesi

*

 

Leggere fra le pagine di Paolo, seguire le orme che ha lasciato, impresse nella mente e nelle Foreste Sacre, è come stare al buio, all’inizio dell’estate, in attesa di vedere le lucciole.

Il significato è nell’attendere la piccola meraviglia di quella danza luminosa e intermittente.

Leggo certi passi e li sento risuonare dentro, come se una lucciola volasse via dalle pagine e mi si accendesse nel cuore.

Foreste Casentinesi

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PAOLO CIAMPI E IL CASENTINO, TERRA DI SILENZI

Ho avuto la fortuna di conoscere Paolo a Castelmuzio, la sera che ha presentato ‘Per le Foreste Sacre’.

Il suo libro mi ha incuriosito ed ho scelto un paio di domande fra le molte che mi saltellavano in testa.

 ‘Perché le foreste riescono a destare questo sentimento del sacro?’

‘I motivi sono molteplici, mi limito a riassumerli in tre punti: perché nelle foreste è più radicale la possibilità di distacco dalla tua vita quotidiana; perché si respira un’altra qualità del tempo; perché dentro la vita delle foreste puoi sentire che la tua stesa è più ampia, nel tempo e nello spazio, di quello che solitamente si reputa.’

‘Paolo, quale scintilla si muove dentro di te spingendoti  a uscire di casa e a metterti in cammino?’

‘A volte più che una scintilla è un fuoco lento che cova per mesi. Direi che in primo luogo è il desiderio di ascoltare e di ascoltarsi e in questo modo di ritrovare una dimensione più autentica. Per questo bisogna partire – e l’etimologia di questo verbo rimanda al distacco, alla separazione da ciò che siamo e facciamo solitamente, al superamento di tanti attaccamenti – partire e poi ritornare per partire ancora.’

Foreste sacre Paolo Ciampi

Per le Foreste Sacre, indice

 

Sono stata fortunata a leggere del  Cammino delle Foreste Sacre prima di percorrerlo fisicamente.

Potrò portare con me una traccia di emozioni, il ricordo di una melodia che mi risuonerà dentro, variando, aumentando.

Andrò a conoscere queste Foreste Sacre e potrò ringraziare un Uomo con molti cammini dentro: Paolo Ciampi.

 

LIBRO

‘Per le Foreste Sacre’ di Paolo Ciampi

Edizioni dei Cammini

Foreste sacre Paolo Ciampi

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