Firenze, Villa medicea La Petraia: il Giardino e il meraviglioso Cortile Affrescato

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villa la petraia firenze

Villa La Petraia, lo stemma mediceo nel cortile coperto

Sulle colline che guardano Firenze, si adagia la magnifica Villa Medicea della Petraia, un gioiello da conoscere fra i giardini e gli interni affrescati.

Firenze è piccola, ma abituata a regalare meraviglie.

La collina di Castello, scelta da molte famiglie nobili fiorentine, ne custodisce diverse.

Una di queste è Villa La Petraia.

Entrando dal basso, vedo la Villa stagliarsi al di sopra del suo curato giardino.

Un’impressione di calma eleganza, di armonia delle proporzioni mi pervade.

La gusto passeggiando lentamente nel Parterre con i bossi topiati, nel Giardino di Fiori, salendo di scala in scala fino al piano della Villa.

Poi, entrando nel cortile coperto, mi ricordo che questa Villa è stata voluta dai Medici.

Una stirpe di mecenati abituati alla Magnificenza.

Silenzio, mi riempio gli occhi degli affreschi del Volterrano.

Festina Lente.

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Villa La Petraia, il cortile coperto

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Fasti Medicei, il Festina Lente

 

VILLA LA PETRAIA: IL CORTILE COPERTO E GLI INTERNI

Villa La Petraia è una creatura di Ferdinando de Medici che la riceve in dono dal padre Cosimo I. In precedenza era un edificio fortificato di cui rimane traccia nella torre che svetta alta  sul corpo della Villa.

Ferdinando ne vuole fare una residenza secondo il gusto rinascimentale e dal 1588 da inizio a una serie di lavori che per un decennio riguardano sia la Villa, sia il Giardino dove vengono creati i tre grandi terrazzamenti.

Il nome “La Petraia” deriva proprio dalla grande quantità di pietre rinvenute in questa fase di sistemazione.

Nel ‘600 la Villa passa a don Lorenzo de Medici, figlio di Ferdinando, che la arricchisce con lo stupendo ciclo di affreschi che impreziosisce il cortile interno. Il tema dipinto sono i “Fasti Medicei” , un vero e proprio capolavoro dipinto dalla mano del Volterrano per più di 1300 ducati.

I Fasti narrano  dieci episodi con protagonisti alcuni dei Medici. Danno un’impressione di luminosità grazie alle morbide pennellate e alla composizione viva.

Nel ‘700 la Villa passa ai Lorena e successivamente ai Savoia.

Le stanze interne sono arredate con mobili e tappezzerie ottocentesche. Da non perdere la Sala Rossa con arazzi fiamminghi del XVII secolo, la Camera della Bella Rosina e una grande Sala da gioco coi tavoli da gioco dell’epoca sabauda.

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Cortile interno, stemma mediceo con sirene alate

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Cortile interno con la copertura in vetro e acciaio

 

VILLA LA PETRAIA: IL GIARDINO

Per capire come fosse organizzato alla fine del ‘500 il giardino di Villa La Petraia, bisogna cercare la lunetta di Utens custodita in una delle sale della Villa.

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la lunetta di Utens con i giardini originali

 

Si vedrà il giardino organizzato su tre terrazzamenti:

  • Il terrazzo al livello della Villa (oggi chiamato Piano della Figurina, per la Venere del Giambologna collocata sulla fontana )dove in origine si coltivavano alberi da frutto nani, una moda delle corti europee dell’epoca
  • Il terrazzo intermedio con il Vivaio (la grande vasca di raccolta dell’acqua utilizzata per irrigare il giardino) e il Giardino di Fiori dove si coltivavano piante aromatiche e fiori rari (nel Seicento era in pieno sfogo la ricerca di bulbose raffinate, specialmente Tulipani, che potevano valere una fortuna)
  • Il terrazzo inferiore occupato da due grandi aiuole circolari suddivise ognuno in otto aiuole più piccole e percorribili grazie alle “cerchiate”, dei pergolati circolari rivestiti da sempreverdi in modo da creare un percorso fresco ed ombreggiato

L’assetto del giardino resiste fino all’800, quando viene modificato disegnando il parterre inferiore attorno ad un ellisse con una fontana centrale. Sul retro della Villa viene aggiunto un parco, secondo lo stile paesaggistico mitteleuropeo.

I disegni dati dalle aiuole topiate e dalle vibranti fioriture cui fanno da cornice, accompagnano lo sguardo verso il Belvedere che affaccia su Firenze, oggi incorniciato da un filare di platani.

Ma immaginatelo come dovevano vederlo i Medici: una distesa di campi coltivati ed oliveti, il canto della natura accompagnava le loro giornate serene a Villa la Petraia.

Lo sguardo però rivolto verso dove batteva il loro cuore: Firenze.

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Giardino di Villa La Petraia, fontana e salvie in fiore

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Villa La Petraia, lo schema attuale del giardino

 

INFORMAZIONI:

Villa La Petraia è visitabile gratuitamente, accompagnati da una guida, ecco gli orari

Villa la Petraia – via di Petraia, 40 – Castello – Firenze

 

BIBLIOGRAFIA

“I giardini di Firenze e della Toscana” di Mariachiara Pozzana – Giunti editore

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Giardino, la Fontana centrale

 

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1 Comment

  • Reply
    Delia
    aprile 21, 2017 at 6:57 pm

    Firenze mi sorprende sempre, ogni volta che vado scopro qualcosa di non visto… Segneró questa bellezza per il prossimo viaggio, grazie!

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