Bagno Vignoni: relax termale in Val d’Orcia

- Borghi, Centri storici, Terme, Toscana, Val d'Orcia
Bagno Vignoni è conosciuto per le sue terme. Il piccolo borgo toscano affacciato sulla Val d’orcia è l’ideale per passare un week end godendo delle benefiche proprietà delle acque termali.

Toscana, terra di morbide colline, punteggiata di piccoli borghi dove il tempo sembra essersi fermato.

Questi paesi hanno il pregio di aver conservato intatta negli anni la loro anima, resistendo all’invasione del cemento e recuperando  le bellissime architetture in pietra.

Anche Bagno Vignoni ha uno scheletro di pietra e di tufo ma il suo cuore è liquido: la sua linfa è fatta di acqua termale.

Da centinaia di anni sgorga ininterrotta una sorgente di acqua calda ricca di sali, calcio, carbonati di ferro, solfati di sodio e magnesio, dall’effetto lenitivo e rigenerante.

E sgorga in modo scenografico: la piazza principale del borgo è una grande vasca termale su cui si affaccia il Porticato di Santa Caterina e i palazzi storici.

Porticato di Santa Caterina si affaccia sulla piazza termale

Porticato di Santa Caterina si affaccia sulla piazza termale

Cosa vedere a Bagno Vignoni

  • La Piazza delle Sorgenti

La celebre piazza cinquecentesca, suggestiva da visitare di notte o col freddo, è bordata di rigogliosi cespugli di capperi e in un angolo, quasi celato, accoglie un piccolo giardino. Si tratta del giardino di Gabriella, solitamente non visitabile, ma cosi romantico da sbirciare attraverso il piccolo cancello! Una mano ignota vi coltiva essenze aromatiche, salvie, cisti, lavande, passiflore e caprifogli che fanno capolino dalle mura.

Un interno lato della piazza è ornato dal Porticato di Santa Cristina. Se cercate con attenzione troverete le parole fatte scolpire da Lattanzio Tolomei, umanista senese del cinquecento..

“Scorrete leggiadre o buone sorgenti… e portate agli infermi la salute e ai sani un bagno dolcissimo”

  • Il Parco dei Mulini.

Grazie alla fonte termale che garantiva lo scorrere dell’acqua per tutto l’anno, anticamente Bagno Vignoni era importante per avere  mulini funzionanti tutto l’anno. I resti recuperati di quattro mulini (di cui due ipogei) del ‘400 sono visibili nel parco a loro dedicato, una visita interessante per comprendere il passato agricolo di questa valle toscana. Andando verso il belvedere di Bagno Vignoni, si trovano i piccoli canali scavati nella roccia, dove ancora oggi scorre l’acqua termale. E’ molto piacevole sedersi lungo questi canali e, coi piedi a mollo, chiacchierare e ammirare il panorama!

  • La vasca termale libera

Alla base della rupe, proprio sotto il Belvedere, si trova una vasca termale con accesso libero, immersa nella vegetazione naturale. L’acqua scende a salti dalla rupe dove si trova il borgo, e arriva fino a questa vasca poco profonda ma che consente agevolmente di fare  un bagno termale. La zona non è attrezzata, bisogna portarsi da casa asciugamani e il necessario per ripulirsi dopo il bagno termale. Per arrivare a questa vasca occorre imboccare una strada a sterro che si trova sulla sinistra, prima di arrivare al paese di Bagno Vignoni.

  • La fiera del libro

Da qualche anno, nel mese di settembre, a Bagno Vignoni si tiene una stupenda iniziativa: è “I colori del libro” dove si incontrano autori ed editori da tutta Italia.

Segnalo anche una bellissima piccola libreria indipendente che impreziosisce Bagno Vignoni: la libreria Librorcia, non manco mai di farci una capatina!

 

Bagno Vignoni nella Storia

Già gli Etruschi conoscevano le fonti termali di Bagno Vignoni e vi transitavano  percorrendo la “via termale” che dalla lucumonia di Chiusi passava per Roselle fino a giungere a Volterra. Anche i Romani apprezzarono le benefiche proprietà delle terme di Bagno Vignoni e via via, fino al Medioevo, dove vediamo ospiti qui, tra nobili e prelati, persino Santa Caterina e Lorenzo il Magnifico!

 

Dove mangiare a Bagno Vignoni

Bagno Vignoni, pur essendo piccola, offre diverse soluzioni per mangiare: dal caffè, a trattorie e ristoranti.

Io mi faccio sempre ingolosire da una gastronomia atipica: La Bottega di Cacio. E’ un locale veramente piccolo che però beneficia di un grazioso dehors con tavolini e sedie sistemati in uno spazio verde.

Una volta varcato l’ingresso ornato da una antica vite, ci si trova di fronte un bancone di delizie: affettati, formaggi, sott’oli, tutti di produzione artigianale, da abbinare a propria scelta e accompagnare con del pane toscano fatto in casa. Alcune sere, in estate, mi è capitato di fare questo ghiotto spuntino con un piacevole sottofondo di jazz suonato dal vivo, un modo originale e piacevole di scacciare la fame!

Ghiotto spuntino con salsiccia di cinghiale e caprino fresco

Ghiotto spuntino con salsiccia di cinghiale e caprino fresco

Informazioni utili

Bagno Vignoni, frazione del comune di San Quirico d’Orcia

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2 Comments

  • Reply
    Enitram
    gennaio 10, 2017 at 9:46 pm

    Magnifique endroit que j’aime beaucoup et que j’espère revoir un jour proche !!!
    Merci pour ce blog qui me ravit !
    A bientôt

    • Reply
      amarisla
      gennaio 12, 2017 at 9:58 pm

      La Toscana vous attend.. à bientòt

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