Asinara, escursione in fuoristrada

Asinara, escursione in fuoristrada
Asinara fuoristrada
Asinara, Cala Sabina
Il mezzo ideale per un’escursione completa dell’Asinara è il fuoristrada. Percorrendo le piste battute dal vento, le calette incontaminate fino a raggiungere il punto più panoramico dell’isola.

Come spesso mi accade, iniziai il mio viaggio verso l’Asinara fra le pagine di un libro.

Era un libro bellissimo, scovato fra gli scaffali della biblioteca. Raccontava dei parchi marini italiani, fra cui l’Asinara.

Le rocce aspre dell’isola, il colore delle sue cale incontaminate mi si impressero nella mente.

Mi portarono fino a Stintino, per prendere un traghetto.

Salii su un fuoristrada e finalmente, vivi, quei colori me li trovai davanti agli occhi.

Asinara fuoristrada
Viste dalla strada

Asinara fuoristrada

Asinara fuoristrada
Asinara, Cala dei Detenuti

Asinara, Insula Sinuaria

L’Asinara non prende il nome dai suoi famosi asinelli bianchi, come si potrebbe pensare, ma dal suo nome latino: Insula Sinuaria, cioè sinuosa, per la sua forma movimentata e affascinante.
Gli asinelli comunque si incontrano lungo la strada, sia bianchi che normali ed hanno uno sguardo così dolce..

Asinara fuoristrada

Asinara fuoristrada
Vista dell’Asinara da Punta della Scomunica

L’Asinara è naturale, semplice e libera.
Se si è mantenuta così incontaminata, il “merito” lo dobbiamo al fatto che fino a pochi anni fa (il 1997) ospitava un carcere di massima sicurezza.

Asinara fuoristrada
Il Carcere dell’Asinara

E’ forte il contrasto che emerge durante la visita del carcere, un luogo così bello destinato alla pena di tanti uomini.
Dopo il carcere, si parte a bordo di fuoristrada che, con le guide, fanno fare la visita di tutta l’isola.
L’Asinara si differenzia molto: le coste della parte ovest sono più aspre ed esposte ai venti e alla furia del mare, quelle esposte a oriente, sul mare interno, sono sabbiose, placide, un mare che attira come una calamita!

Asinara fuoristrada
Escursione in fuoristrada

Ma… attenzione! Solo in alcune spiagge è consentita la balneazione, altre come Cala Sant’Andrea sono, per fortuna!, riserva integrale, interdette all’uomo, un ecosistema delicato che giustamente deve essere preservato con la massima cura.
In altre cale si può anche stazionare con le imbarcazioni, dopo aver chiesto i permessi all’Ente Parco.

Percorrendo l’isola, si trova l’abitato di Cala d’Oliva, che ha ospitato anche i giudici Falcone e Borsellino durante la preparazione del maxi-processo.

Asinara fuoristrada
Asinara, Cala d’Oliva

Una volta l’Asinara era ricoperta da boschi, poi  bruciati per ordine dei Savoia nel timore che gli evasi dal carcere di allora potessero trovare rifugio nella selva. Oggi rimane il bosco di Elighe Mannu, che significa Leccio Grande; questa è l’unica parte dell’isola dove vi è una sorgente. Una fortuna per un’isola caratterizzata da siccità (per assistere la fauna, vi sono diversi invasi artificiali che vengono riempiti dall’uomo).

Un’altra particolarità dell’Asinara è il fatto che ospita una pianta fossile vivente,  la Centaurea horrida (o fiordaliso spinoso), comparsa circa 30 milioni di anni fa.

Asinara fuoristrada
Zona umida

L’escursione coi fuori strada ha il suo gran finale a Cala Sabina, dove è possibile fare il bagno circondati da un sacco di pesci. Forse sarò sciocca, ma mi ha commosso vedere come si avvicinavano a me senza timore, come se l’uomo non fosse una minaccia, ma un amico.
Il colore di quel mare così trasparente, attorno nulla di costruito, solo verde fin dove l’occhio può arrivare.
I profumi. Il suono delle onde. Attimi che tolgono il fiato.
Tutto il viaggio fatto, il traghetto, le code, chilometri e chilometri di asfalto.

Tutto era per arrivare qui.

Ne è valsa la pena.
L’Asinara è Natura amica.

Un antico incanto.

Asinara fuoristrada
Asinara, bagno a Cala Sabina
Asinara fuoristrada
Asinara

COME ARRIVARE ALL’ASINARA

Per raggiungere l’Asinara, partire da Stintino (Tanca Manna) col traghetto.

Il traghetto può essere già compreso nella quota dell’escursione in fuoristrada, dipende dal pacchetto offerto dagli operatori.

L’Asinara è visitabile anche a piedi, in bicicletta, a cavallo, in barca a vela, sul sito del Parco Nazionale dell’Asinara trovate maggiori informazioni.

amarisla

Ciao, mi chiamo Serena e Amarisla è il mio progetto dedicato alla Toscana e ai Giardini, un taccuino di viaggio con i miei racconti e consigli. Sono nata e cresciuta a Milano, ma da 12 anni vivo in Toscana perchè ho dato ascolto a un sogno: trasferirmi dalla città alle colline senesi..

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