Alberobello e i trulli: le pietre hanno storie da raccontare

- Alberobello, Borghi, Puglia
Alberobello trulli

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Dove si passeggia fra i trulli di Alberobello, nelle vie meno battute, seguendo i simboli per ascoltare un racconto fatto di pietra  

Tendo le orecchie come a volermi sintonizzare su un filo antico che viene sommerso dal brusìo.

Alberobello attira molti visitatori, troppi a volte.

Nelle vie centrali, gremite di gente e di souvenir, tengo lo sguardo in alto, interrogando quei tetti a cono.

Poi mi intrufolo nelle vie laterali, la salita mi regala ancora spazi per fermarmi a contemplare queste singolari costruzioni.

Emergono ruvidi dal loro passato, alcuni sono ancora abitati.

Alberobello trulli

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Alberobello trulli

le tranquille vie laterali di Alberobello

 

Con la calce bianca, i trulli portano messaggi di buon auspicio, segni pagani, magici, cristiani ed ebraici.

Simboli primitivi, Giove , Venere, la luna, l’ouroboro.

Gli abitanti dei trulli non avevano bisogno di souvenir.

Il loro dialogo simbolico era rivolto direttamente al Sole.

Proteggi la mia casa di pietra, il mio nido è racchiuso nel candore di un trullo.

Alberobello trulli

Trullo con simbolo del Sole

 

L’ARTE ANTICA DEI TRULLI DI ALBEROBELLO

I trulli sono costruzioni in pietra di origine contadina.

Pur con il loro aspetto antichissimo, i trulli che vediamo oggi ad Alberobello risalgono al XIV secolo. I contadini usavano questo metodo costruttivo in pietra a secco perchè era veloce da smontare. Serviva ad evitare di essere ingiustamente tassati dagli esattori del Regno di Napoli: i trulli venivano smontati poco prima delle ispezioni, e poi rimontati una volta ‘scampato il pericolo’.

Vederli tutti raggruppati da l’impressione di trovarsi in un mondo arcaico, ce ne sono circa 1500 qui!

La tradizione orale tramanda che i trulli avessero dei simboli propiziatori sui coni.

Quelli che vediamo oggi sono stati rifatti agli inizi del ‘900, riprendendo i disegni precedenti.

L’origine della costruzione a trullo è molto antica.

La sapienza dei Mastri Trullari ha dato origine a questa particolare architettura in pietra, con la base chiusa da un cono.

La chiusura del trullo non veniva fatta con una ‘volta’ perchè avrebbe richiesto delle centine in legno durante la fase costruttiva.

Il Mastro trullaro costruiva invece il trullo avendo a disposizione solo le pietre: dopo aver costruito la base, saliva dall’esterno su una stretta scala di pietra e procedeva con la disposizione circolare dei conci, il duro calcare della Murgia.

Terminato il cono, fissava un’asticella in legno: serviva per legare la corda che avrebbe fatto da guida per disporre le chiancarelle. Il cono veniva completato dal pinnacolo, sempre in pietra, con forme diverse a seconda dell’artigiano che le scolpiva.

Oggi i ‘mescii trullari’ sono rimasti in pochi a tramandare un mestiere che è davvero l’arte di saper ascoltare le pietre e farle diventare qualcosa di vivo.

Un trullo è qualcosa che va oltre il facile folclore,

è l’anima pulsante della Terra di Puglia,

la testimonianza di una tradizione antica che deve essere custodita.

 

Alberobello trulli

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Alberobello trulli

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ALBEROBELLO: IL RIONE MONTI E AJA PICCOLA

Dalla parte alta del Rione Monti, dove si trova la chiesa a trullo di S. Antonio da Padova, i trulli sembrano srotolarsi lungo le stradine, se ne contano più di 1000 e molti sono abitati.

Amo le architetture bianche. Camminare fra queste strade, via Monte San Michele, via Monte Nero… Vedere la bravura con cui i mastri trullari hanno collocato le chiancarelle dei tetti a cono.

Alberobello trulli

Trullo, dettaglio delle chiancarelle del tetto

Alberobello trulli

Chiesa di S. Antonio da Padova

 

Aja piccola è la zona contrapposta al Rione Monti, qui si trova un belvedere che permette di abbracciare il Rione Monti in un solo sguardo. 

Alberobello trulli

Rione Monti

Alberobello trulli

Riona Aja piccola

 

I TRULLI DI ALBEROBELLO, UN RACCONTO DI PIETRA

Allontanarmi dai negozi, per ascoltare il messaggio antico di queste pietre.

Pietre strappate alla dura terra, pietre che si fanno casa.

 

Pietre che venivano disfatte e poi, con pazienza, ricostruite.

Campane sonore dei racconti degli anziani,

 

anno dopo anno, riuniti vicino all’uscio di un trullo, dopo una giornata di lavoro sotto il sole feroce della campagna pugliese.

Penso a loro, alla loro dignità antica, al bianco puro della calce.

Penso a quanti, qui ad Alberobello ma anche distribuiti in valle d’Itria, hanno voluto mantenere viva la tradizione del loro passato abitando i trulli.

Alberobello trulli

Rione Monti

 

Basta allontanarsi dalle vie più affollate, ricolme di persone intente a farsi il selfie col trullo.

E cercare il silenzio.

Perché il messaggio dei trulli di Alberobello è bellissimo.

Odora di sole, di pietre spaccate, della fibra più forte e vera della Puglia.

Basta volerlo ascoltare.

Alberobello trulli

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COSA VEDERE NEI DINTORNI DI ALBEROBELLO

Non solo Alberobello offre lo spettacolo dei trulli. Tutta la Valle d’Itria è caratterizzata dalla loro presenza e da incantevoli borghi bianchi.

Se ti trovi ad Alberobello, puoi vedere anche:

  • Martina Franca con il Barocco del centro storico
  • Locorotondo e Cisternino, due piccoli borghi bianchi
  • Ostuni,
  • Polignano a mare
Alberobello trulli

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